Durezza acqua a Savona

Durezza media misurata dal gestore idrico, in gradi francesi (°f), con classificazione tecnica e indicazione di trattamento.

Liguria · gestore: Acque Pubbliche Savona

Savona

Classificazione: Mediamente dura

22°f range tipico 18–26 °f

Cosa significa per la tua casa

L'acqua di Savona è Mediamente dura: la formazione di calcare in caldaia e lavatrice è un fenomeno reale ma gestibile. Un addolcitore acqua porta benefici misurabili (consumi detersivo, durata elettrodomestici), ma non è indispensabile se la casa è piccola e il consumo limitato. Un buon compromesso è un filtro polifosfati prima della caldaia (decine di euro, da sostituire periodicamente) e un filtro a carboni attivi sotto il lavello per bere meglio.

Da dove arriva l'acqua di Savona

Sulla costa savonese l’acqua potabile arriva in larga parte da captazioni di falda poste sotto e accanto agli alvei dei torrenti, non da un prelievo diretto dal corso d’acqua. Filtrando tra ghiaie e sedimenti, l’acqua scioglie calcio e magnesio e acquisisce la durezza che si misura al rubinetto. Le reti dei comuni costieri sono inoltre interconnesse fra loro, così che il contributo delle singole fonti può cambiare nel tempo. Il valore comunale è quindi una media: zone diverse, o periodi diversi dell’anno, possono ricevere miscele non identiche.

Capienza addolcitore consigliata

Per una famiglia di 4 persone con consumo idrico tipico di 180 m³/anno, e una durezza in ingresso di 22 °f, la capacità netta necessaria è di circa 158 m³·°f a ciclo con rigenerazione settimanale. Modelli compatti tra 18 e 25 litri di resine coprono comodamente. Per approfondire, vedi come scegliere e dimensionare l'addolcitore e confronta i modelli di addolcitore.

Confronto con altre città

La durezza di Savona (22 °f) si colloca nel Mediamente dura. Per riferimento, valori tipici in altre città capoluogo:

  • Milano: 28 °f (dura) · Roma: 30 °f (dura) · Napoli: 18 °f (mediamente dura) · Torino: 20 °f (mediamente dura)
  • Bari: 34 °f (dura) · Bologna: 30 °f (dura) · Firenze: 25 °f (dura) · Genova: 15 °f (mediamente dura)

Apri la tabella completa di tutti i capoluoghi italiani →

Come si misura la durezza dell'acqua

La durezza dell'acqua misura il contenuto di sali di calcio e magnesio disciolti, espressi convenzionalmente come carbonato di calcio (CaCO3). In Italia si usa il grado francese (°f), dove 1 °f corrisponde a 10 mg/L di CaCO3. Sono in uso anche il grado tedesco (°dH, 1 °dH = 1,79 °f) e il grado inglese (°e Clark, 1 °e = 1,43 °f).

Classificazione tecnica corrente:

  • Acque molto dolci: fino a 8 °f. Comuni in zone montane, di origine sorgentizia.
  • Acque dolci: 8–15 °f. Senza problemi di incrostazioni rilevanti.
  • Acque mediamente dure: 15–25 °f. Il calcare inizia a manifestarsi su rubinetti e lavatrici; addolcitore consigliato ma non indispensabile.
  • Acque dure: 25–35 °f. Addolcitore raccomandato dalla UNI 8065 sopra i 25 °f per gli impianti termici.
  • Acque molto dure: oltre 35 °f. Addolcitore tecnicamente necessario; rigenerazione frequente.

La durezza in uscita dagli impianti domestici di addolcimento non può scendere sotto 15 °f (D.M. 25/2012): valori inferiori renderebbero l'acqua aggressiva, con rischio di corrosione delle tubature di rame e zincate.