Consumo annuo di sale per l'addolcitore

L'addolcitore consuma sale per rigenerare le resine. Quanto, esattamente, dipende dalla durezza dell'acqua, dai metri cubi consumati e dalla quantità di resine. Calcolo basato su parametri tecnici dei produttori (capacità nominale 5 m³·°f per litro di resina, dosaggio 150 g NaCl per litro).

Come funziona la rigenerazione

L'addolcitore a resine a scambio ionico cattura calcio e magnesio dell'acqua scambiandoli con sodio. Quando le resine sono sature di calcio (a fine ciclo) la valvola di controllo avvia un ciclo di lavaggio in controcorrente con una soluzione satura di salamoia: il sodio del sale rimpiazza il calcio, che viene scaricato in fogna insieme all'acqua di lavaggio.

Le valvole moderne sono volumetriche elettroniche: rigenerano solo quando le resine sono effettivamente esaurite, in base ai metri cubi misurati. Le più vecchie sono cronometriche: rigenerano a giorni fissi indipendentemente dal consumo, sprecando sale e acqua nei periodi di basso consumo (vacanze).

Il valore di durezza in uscita non può scendere sotto 15 °f (D.M. 25/2012 art. 7). I modelli domestici lavorano per miscelazione bypass: una frazione di acqua dura aggira le resine e si ricongiunge a valle per attestarsi al valore impostato, evitando di rendere l'acqua aggressiva sulle tubature.