Depuratori e osmosi

Osmosi inversa, microfiltrazione, ultrafiltrazione: quando servono e quali sono affidabili

Depuratori e osmosi inversa: per l'acqua bevuta, non per l'impianto

I depuratori a osmosi inversa (RO) sono dispositivi che demineralizzano completamente l'acqua attraverso una membrana semipermeabile, abbattendo oltre il 95% dei sali disciolti (durezza, residuo fisso, eventuali contaminanti come arsenico, fluoro, nitrati, alcuni metalli pesanti). Si installano sotto il lavello della cucina con un rubinetto dedicato: trattano solo l'acqua bevuta e quella per cucinare, non quella che va alla lavatrice, alla doccia o alla caldaia.

La differenza con l'addolcitore è netta. L'addolcitore tratta tutta l'acqua di casa ma riduce solo la durezza (calcio e magnesio); il depuratore RO tratta solo l'acqua bevuta ma rimuove quasi tutto. Non sono alternativi, sono complementari: la soluzione tecnica per chi ha acque dure e con residuo fisso elevato è addolcitore generale + osmosi sotto-lavello.

I sistemi tankless moderni (Waterdrop G3, iSpring, Aqua-Pure) hanno superato i vecchi RO con serbatoio: portata fino a 600-2.000 L/giorno, rapporto puro/scarto 2:1 contro l'1:3 dei vecchi, occupano molto meno spazio. Manutenzione: sostituzione cartucce ogni 6-12 mesi, sostituzione membrana ogni 2-3 anni. Costi di esercizio annui 40-80 €, ingresso 300-700 € per un buon sistema certificato NSF/ANSI 58.

Per chi non vuole interventi idraulici, la caraffa filtrante (BRITA, Laica) è un'alternativa molto semplificata: filtra cloro e una parte del calcio per via di resine compatte nella cartuccia. Costo iniziale basso, autonomia limitata (4 settimane circa per cartuccia), riduzione della durezza parziale (30-50%, non confrontabile con l'RO).

Importante: per acque conformi al D.Lgs. 18/2023 (qualsiasi acqua di acquedotto italiano) il depuratore non è una necessità sanitaria. È una scelta di gusto e di preferenza personale per chi cerca acque a basso residuo, ottime per fare il tè o per persone in dieta iposodica. Il volantino dei venditori porta-a-porta che parla di "acque tossiche" è una pratica commerciale aggressiva: la nostra disclosure editoriale è chiara su questo punto.

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