Durezza acqua a Verona

Durezza media misurata dal gestore idrico, in gradi francesi (°f), con classificazione tecnica e indicazione di trattamento.

Veneto · gestore: AGSM-AIM

Verona

Classificazione: Dura

26°f range tipico 22–30 °f

Cosa significa per la tua casa

L'acqua di Verona è Dura: il calcare incrosta caldaia, scaldabagno e lavatrice in modo significativo. La norma UNI 8065 raccomanda l'addolcimento dell'acqua di alimento degli impianti di riscaldamento sopra i 25 °f. Un addolcitore acqua a resine a scambio ionico ha un ritorno economico tipico in 2-4 anni tra risparmio energetico, minore consumo di detersivi e durata estesa degli elettrodomestici. La normativa impone che l'acqua addolcita non scenda sotto i 15 °f per non risultare aggressiva sulle tubature.

Da dove arriva l'acqua di Verona

Verona è servita da un sistema acquedottistico che fa largo uso di captazioni sotterranee, con acqua filtrata naturalmente nei depositi alluvionali del territorio. Il passaggio attraverso strati geologici differenti determina il contenuto di calcio e magnesio e quindi una durezza generalmente riconoscibile come locale. Pozzi, serbatoi e maglie di distribuzione non alimentano però ogni quartiere nello stesso modo: la prevalenza di una captazione o di una miscela può produrre variazioni al rubinetto entro l’intervallo riportato.

Capienza addolcitore consigliata

Per una famiglia di 4 persone con consumo idrico tipico di 180 m³/anno, e una durezza in ingresso di 26 °f, la capacità netta necessaria è di circa 248 m³·°f a ciclo con rigenerazione settimanale. Modelli compatti tra 18 e 25 litri di resine coprono comodamente. Per approfondire, vedi come scegliere e dimensionare l'addolcitore e confronta i modelli di addolcitore.

Confronto con altre città

La durezza di Verona (26 °f) si colloca nel Dura. Per riferimento, valori tipici in altre città capoluogo:

  • Milano: 28 °f (dura) · Roma: 30 °f (dura) · Napoli: 18 °f (mediamente dura) · Torino: 20 °f (mediamente dura)
  • Bari: 34 °f (dura) · Bologna: 30 °f (dura) · Firenze: 25 °f (dura) · Genova: 15 °f (mediamente dura)

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Come si misura la durezza dell'acqua

La durezza dell'acqua misura il contenuto di sali di calcio e magnesio disciolti, espressi convenzionalmente come carbonato di calcio (CaCO3). In Italia si usa il grado francese (°f), dove 1 °f corrisponde a 10 mg/L di CaCO3. Sono in uso anche il grado tedesco (°dH, 1 °dH = 1,79 °f) e il grado inglese (°e Clark, 1 °e = 1,43 °f).

Classificazione tecnica corrente:

  • Acque molto dolci: fino a 8 °f. Comuni in zone montane, di origine sorgentizia.
  • Acque dolci: 8–15 °f. Senza problemi di incrostazioni rilevanti.
  • Acque mediamente dure: 15–25 °f. Il calcare inizia a manifestarsi su rubinetti e lavatrici; addolcitore consigliato ma non indispensabile.
  • Acque dure: 25–35 °f. Addolcitore raccomandato dalla UNI 8065 sopra i 25 °f per gli impianti termici.
  • Acque molto dure: oltre 35 °f. Addolcitore tecnicamente necessario; rigenerazione frequente.

La durezza in uscita dagli impianti domestici di addolcimento non può scendere sotto 15 °f (D.M. 25/2012): valori inferiori renderebbero l'acqua aggressiva, con rischio di corrosione delle tubature di rame e zincate.