Durezza dell'acqua nel Lazio, da Roma a Frosinone

Il Lazio è una delle regioni italiane con acque mediamente più dure. La geologia centro-appenninica, ricca di calcari e dolomiti, conferisce alle sorgenti e ai pozzi della regione un contenuto di bicarbonati di calcio sopra la media nazionale. La conseguenza pratica: per la maggior parte delle famiglie laziali una qualche forma di trattamento dell'acqua è tecnicamente raccomandata.

La tabella delle province

CittàDurezza media (°f)GestoreClassificazione
Latina22AcqualatinaMediamente dura
Rieti22APSMediamente dura
Frosinone26ACEA Ato 5Dura
Roma30ACEA Ato 2Dura
Viterbo30TaleteDura

La rete di Roma

ACEA Ato 2 serve Roma e oltre 80 comuni della provincia. Le fonti principali sono:

  • Sorgenti del Peschiera-Capore (province di Rieti e di L'Aquila): copre oltre il 70% dell'erogazione, durezza tipica 26-28 °f.
  • Sorgenti delle Capore (Rieti): contribuisce con acque intorno ai 28-30 °f.
  • Sorgenti Acqua Marcia (Mandela, Tivoli): tradizionalmente più dure, fino a 32 °f.
  • Pozzi del Tirreno (Pratica di Mare, Maccarese): in uso per emergenze e in alcune zone periferiche, durezza variabile 28-34 °f.

La miscelazione delle diverse fonti varia tra i quartieri romani:

  • Centro storico (Trastevere, Monti, Trevi): 28-30 °f, prevalenza Peschiera
  • Eur, Garbatella: 30-32 °f
  • Roma Nord (Fleming, Cortina d'Ampezzo): 26-28 °f
  • Casalpalocco, Acilia, periferia ovest: 30-32 °f

I bollettini ACEA sono pubblicati con cadenza semestrale sul sito ufficiale, divisi per zona di prelievo.

Le altre province

Viterbo (Talete): durezza intorno ai 30 °f, oltre alla questione storica dell'arsenico nelle acque vulcaniche del viterbese (problema risolto con impianti di trattamento installati dopo il 2012 e i parametri europei recepiti nel D.Lgs. 18/2023). Le acque attuali sono potabili e a norma, ma restano molto dure.

Frosinone (ACEA Ato 5): 26 °f medie, con punte sopra i 30 nelle zone collinari della provincia.

Latina (Acqualatina): la più moderata, 22 °f medie. La rete è alimentata da pozzi della pianura pontina che hanno composizione meno calcarea rispetto alle sorgenti appenniniche.

Rieti (APS): 22 °f medie, paradossalmente meno dura della vicina Roma perché alimentata da sorgenti locali e non dalle stesse formazioni che alimentano la rete romana.

Implicazioni operative

A Roma e nelle zone con durezza sopra i 25 °f (Roma, Viterbo, Frosinone alta):

  • Caldaia a condensazione: addolcitore raccomandato. Senza, vita utile dello scambiatore ridotta del 30-40%.
  • Caldaia tradizionale: filtro polifosfati sufficiente fino a circa 28 °f, addolcitore consigliato sopra.
  • Lavatrice e lavastoviglie: regolare il sale rigenerante a livello 5-6 (durezza alta). Calcolo dettagliato nel nostro calcolatore lavastoviglie.
  • Doccia e rubinetterie: pulizia settimanale con acido citrico al 10% o Viakal. Senza addolcitore, le incrostazioni tornano in pochi giorni.

A Latina e Rieti (sotto i 25 °f) il trattamento è opzionale: addolcitore conviene economicamente solo se si valorizza anche il beneficio sui consumi di detersivo e sulla durata di lavatrice e ferro da stiro.

Una nota sul gusto

L'acqua di Roma, malgrado la durezza, è da decenni una delle migliori in Italia per qualità microbiologica e di gusto (le sorgenti del Peschiera-Capore sono protette da una zona di rispetto vasta e poco antropizzata). Il famoso "sapore di calcare" è in realtà soprattutto bicarbonato e CO<sub>2</sub> disciolta, che producono una nota gessosa al palato ma non sono indici di acqua scadente.

Per chi vuole un'acqua a basso residuo a casa per bere, un depuratore a osmosi inversa sotto-lavello è la soluzione tecnica: vedi le nostre schede prodotto depuratori.

Per dati completi di tutta Italia, tabella per città.