Durezza dell'acqua in Puglia, le acque dell'Acquedotto Pugliese

La Puglia è la regione italiana con le acque mediamente più dure. Tutti i capoluoghi pugliesi superano i 28 °f, con punte sopra i 34 nella zona barese. La causa è geologica: la regione è un'unica grande piattaforma carbonatica (Murge, Salento, Gargano), e le acque attraversano calcari e dolomiti caricandosi di bicarbonati di calcio e magnesio. La rete dell'Acquedotto Pugliese (AQP), una delle più grandi d'Italia per estensione, distribuisce queste acque in modo abbastanza uniforme su tutto il territorio regionale.

La tabella delle province

CittàDurezza media (°f)GestoreClassificazione
Lecce30Acquedotto PuglieseDura
Brindisi30Acquedotto PuglieseDura
Taranto32Acquedotto PuglieseDura
Foggia32Acquedotto PuglieseDura
Bari34Acquedotto PuglieseDura

La rete AQP

L'Acquedotto Pugliese, il più antico e tecnicamente importante d'Italia per estensione, serve oltre 4 milioni di abitanti in Puglia (e parti di Basilicata e Campania). Le fonti principali:

  • Sorgenti del Sele-Calore (Campania): circa il 70% dell'erogazione. Acque di alta qualità microbiologica ma molto calcaree.
  • Pozzi del Sinni (Basilicata): contribuiscono al sistema con acque simili.
  • Pozzi locali murgiani e salentini: integrano nei periodi di alta richiesta o emergenze.

Le durezze sono stabili durante l'anno con variazioni minime tra fonti e stagioni. Bari e provincia raggiungono i 36-38 °f in alcuni periodi (estate, alta richiesta turistica con immissione di pozzi locali).

Implicazioni pratiche

Per le famiglie pugliesi, la norma UNI 8065 che raccomanda l'addolcimento per durezze sopra i 25 °f è ampiamente superata da tutte le acque erogate. Le implicazioni tecniche sono inevitabili.

Caldaia

Sopra i 30 °f il filtro polifosfati non è più sufficiente a proteggere lo scambiatore: il dosaggio richiesto supererebbe il limite normativo di 5 mg/L nell'acqua erogata. L'addolcitore d'acqua è la scelta tecnica corretta.

Per chi sceglie comunque di non installare un addolcitore, è consigliato:

  • Manutenzione caldaia annuale con verifica dello scambiatore.
  • Decarbonatazione chimica ogni 3-4 anni (intervento tecnico, 80-180 €).
  • Sostituzione del filtro polifosfati ogni 6 mesi (non più 12).

Lavatrice e lavastoviglie

Le acque sopra i 32 °f sono il limite per la maggior parte delle resine interne delle lavastoviglie. Il sale rigenerante va settato a 5-6 (massimo della scala) e le rigenerazioni saranno frequentissime. Anche così, la vita utile della macchina è ridotta del 25-30% rispetto al nominale.

Con addolcitore di casa, la lavastoviglie può essere settata a 0 (resine interne inattive), il detersivo si dosa al 70% del normale, le incrostazioni non si formano.

Rubinetterie e doccia

In Puglia il calcare sui rubinetti si riforma nel giro di 2-3 giorni anche con pulizia regolare. La routine di asciugatura dopo ogni uso e la pulizia settimanale con acido citrico sono indispensabili. Vedi la nostra guida togliere il calcare dai rubinetti.

La questione del residuo fisso

Le acque AQP hanno residuo fisso medio intorno ai 500-700 mg/L: alto rispetto alla media nazionale, ma sotto il valore di parametro D.Lgs. 18/2023 di 1.500 mg/L. Non c'è la stessa criticità delle acque siciliane interne.

Per chi vive in Puglia e preferisce un'acqua a basso residuo a tavola, le opzioni sono:

Cosa fare in Puglia, in pratica

  1. Addolcitore di casa: per la maggior parte delle famiglie pugliesi è un investimento con payback sotto i 2 anni. Come si sceglie.
  2. Depuratore osmosi per l'acqua bevuta se si preferisce un'acqua a basso residuo: complementare all'addolcitore, non sostitutivo.
  3. Misurare al rubinetto prima dell'installazione: la durezza media regionale è una guida, la durezza puntuale serve per il dimensionamento corretto. Kit di test 12-15 € online.

Per la durezza completa di tutti i capoluoghi italiani: tabella per città.