Durezza dell'acqua in Sicilia, le province dell'isola

L'acqua in Sicilia è quasi sempre dura, con valori medi tra i 24 e i 32 °f nelle principali città capoluogo. Le ragioni sono geologiche: la dorsale calcareo-dolomitica delle Madonie e dei Nebrodi, le formazioni evaporitiche del centro Sicilia, le sorgenti vulcaniche dell'area etnea contribuiscono tutte a un alto contenuto di sali disciolti. È una caratteristica strutturale, non un problema gestionale.

La tabella delle province

CittàDurezza media (°f)GestoreClassificazione
Messina24AMAMMediamente dura
Enna26AcquaEnnaDura
Catania28SIE - SidraDura
Trapani28SiciliacqueDura
Palermo30AMAPDura
Siracusa30IBLEADura
Ragusa30IBLEADura
Caltanissetta30CaltaquaDura
Agrigento32Girgenti AcqueDura

Le reti principali

Palermo (AMAP): una delle reti più antiche e complesse d'Italia, alimentata da una decina di fonti diverse tra cui le sorgenti di Scillato, dei Madonie, e i pozzi della piana di Palermo. La durezza media è di 30 °f, con punte fino a 35 °f nelle zone storiche di alimentazione mista. AMAP pubblica i bollettini di qualità con cadenza trimestrale.

Catania (SIE-Sidra): rete alimentata dalle sorgenti dell'Etna (Carcaci, Maniace), generalmente di buona qualità, durezza media intorno ai 28 °f. La provincia mostra valori variabili: zone montane più dolci (Bronte, Linguaglossa: 18-22 °f), zone costiere e jonichi più dure.

Trapani (Siciliacque + Sicilacque): rete servita in larga parte dall'Acquedotto Montescuro Ovest, durezze intorno ai 28 °f. Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano: valori simili.

Messina (AMAM): la più moderata delle capoluogo siciliane, 24 °f. La rete è alimentata in larga parte dalle sorgenti dei Peloritani (acque montane meno calcaree). Resta comunque sopra la soglia UNI 8065 per gli impianti termici.

Agrigento (Girgenti Acque): 32 °f, tra le più dure d'Italia. La rete attraversa formazioni evaporitiche che contribuiscono al contenuto salino totale (anche solfati e cloruri).

Il problema del residuo fisso

Una caratteristica distintiva di alcune acque siciliane (Agrigento, Caltanissetta, parti di Trapani) è il residuo fisso elevato: il totale dei sali disciolti supera i 1.000-1.500 mg/L, contro una media nazionale intorno ai 400-700 mg/L. La normativa (D.Lgs. 18/2023) fissa il valore di parametro a 1.500 mg/L; valori superiori non rendono l'acqua non potabile, ma la classificano come "acqua minerale media-fortemente minerale" e sono meno indicate per consumo continuativo specie in dieta iposodica.

Per queste acque le strategie tecniche sono:

  • Addolcitore a resine: riduce calcio e magnesio (la durezza) ma non i solfati e i cloruri del residuo fisso. Utile per proteggere caldaia e elettrodomestici, non per migliorare l'acqua bevuta.
  • Depuratore osmosi inversa sotto-lavello: riduce di oltre il 95% tutti i sali disciolti, compresi solfati e cloruri. Solo per l'acqua bevuta (cucina e potabile), non per la rete di casa.
  • Combinazione: addolcitore generale + osmosi sotto-lavello, soluzione completa per famiglie con elevato consumo idrico in zone dure.

Implicazioni pratiche

Nelle zone con durezza tra 28 e 32 °f (Palermo, Catania, Trapani, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta):

  • Caldaia: addolcitore raccomandato per condensazione, polifosfati come minimo per tradizionale.
  • Lavatrice/lavastoviglie: senza trattamento, sostituzione anticipata di 3-4 anni rispetto alla vita prevista.
  • Acqua da bere: caraffa filtrante (BRITA) o depuratore osmosi sotto-lavello per chi è sensibile al gusto o segue dieta iposodica.

A Messina (24 °f) e nelle zone montane di Catania (Etna alto) la situazione è gestibile con polifosfati o niente trattamento; il problema diventa significativo nelle aree costiere e di pianura.

Cosa sapere prima di un acquisto

Prima di installare un addolcitore in Sicilia, misura sempre l'acqua al rubinetto con un kit di test. Le variazioni stagionali (estate vs inverno, picchi di consumo turistici) possono spostare la durezza di 4-6 °f in alcune zone. Un dimensionamento corretto richiede di partire dai numeri reali, non dalla media annuale del gestore.

Per la durezza completa di tutti i capoluoghi italiani: tabella per città. Per scegliere un addolcitore: come si sceglie davvero.