La durezza dell'acqua in Sardegna non ha un profilo unico. La disponibilità idrica dipende da invasi superficiali, reti di trasferimento e falde locali; le fonti cambiano fra interno e costa e possono essere miscelate prima della distribuzione. In generale un'acqua superficiale tende a raccogliere meno sali di una falda che ha attraversato a lungo le rocce, ma non basta questa regola per prevedere il rubinetto di ogni casa. I dati disponibili mostrano infatti Nuoro a 18 °f, Sassari e Oristano a 24 °f, Cagliari a 28 °f. Tutte le città riportate sono servite da Abbanoa, ma un unico gestore non significa durezza identica in tutta l'isola.
La tabella delle province
| Città | Durezza media (°f) | Gestore | Classificazione |
|---|---|---|---|
| Cagliari | 28 | Abbanoa | Dura |
| Sassari | 24 | Abbanoa | Mediamente dura |
| Nuoro | 18 | Abbanoa | Mediamente dura |
| Oristano | 24 | Abbanoa | Mediamente dura |
La tabella si limita alle città sarde presenti nella banca dati. Per i comuni non elencati non si devono ricavare valori da un capoluogo vicino: le fonti superficiali e le falde costiere, così come le miscele distribuite, possono portare risultati diversi.
Invasi e interno dell'isola: Nuoro e le durezze moderate
Nuoro ha una media di 18 °f, con intervallo disponibile da 14 a 22 °f. È acqua mediamente dura: la classificazione UNI 8065 definisce dolce l'acqua sotto 15 °f, mediamente dura quella da 15 a 25 °f, dura quella da 25 a 35 °f e molto dura quella oltre 35 °f. Nei punti vicini al limite inferiore l'acqua può comportarsi come dolce; nella stessa area non è però prudente impostare gli elettrodomestici al minimo senza verificarla.
Con valori intorno a 18 °f, lavatrice e lavastoviglie richiedono soprattutto impostazioni corrette. Per il bucato si usa la dose prevista per acqua mediamente dura; una dose maggiore non neutralizza il calcio e lascia più residui. Per la lavastoviglie, il livello del sale e della rigenerazione va scelto sulla durezza effettiva indicata dal manuale. La guida su calcare in lavastoviglie mostra come riconoscere un'impostazione insufficiente senza confondere gli aloni con un guasto.
In queste fasce, un addolcitore centralizzato serve raramente. Richiede spazio, uno scarico, sale e controlli periodici: se la difficoltà è una leggera patina sul vetro, è più ragionevole misurare l'acqua e fare manutenzione normale. Anche per la caldaia valgono il manuale del produttore e le indicazioni di trattamento della UNI 8065; nessun dispositivo domestico va scelto in sostituzione di una verifica tecnica.
Costa e reti di trasferimento: Cagliari, Sassari, Oristano
Sassari e Oristano hanno medie di 24 °f, con intervallo 20-28 °f. Sono appena sotto la soglia dell'acqua dura, quindi occorre controllare il dato puntuale se il condominio registra calcare frequente. A 24 °f il dosatore per la caldaia, quando previsto dal progettista, può essere valutato come protezione dell'acqua sanitaria; non addolcisce l'acqua e non sostituisce il controllo dello scambiatore.
Cagliari ha una media di 28 °f, con intervallo 24-32 °f. Qui la situazione cambia: la media è nella fascia dura e in una casa con consumo regolare di acqua calda il deposito può incidere su resistenze, rubinetterie e lavastoviglie. Se una misura conferma un valore superiore a 25 °f, un addolcitore acqua a resine può essere una soluzione proporzionata. Deve essere dimensionato sulla durezza, sulle persone servite e sul consumo, installato con scarico e mantenuto con sale idoneo. Non è lo stesso prodotto di un filtro per sedimenti o di una caraffa per bere.
Se non si installa un addolcitore, la protezione resta fatta di regolazioni e manutenzione: sale rigenerante ben impostato nella lavastoviglie, controllo annuale della caldaia, asciugatura delle superfici e decalcificazione mirata degli apparecchi. Per capire cosa accade nello scambiatore, consulta calcare e caldaia. Gli anticalcare magnetici non rimuovono calcio e magnesio: non equivalgono a un trattamento a resine.
Misurare prima di scegliere
Il D.Lgs. 18/2023 disciplina la qualità dell'acqua destinata al consumo umano; la durezza è un'informazione tecnica per la gestione domestica, non una dichiarazione di potabilità o di qualità microbiologica. Un valore alto non impone di comprare acqua in bottiglia e un valore basso non esonera dalla manutenzione della caldaia.
La scelta prudente è distinguere le fasce. A Nuoro e in una misura domestica sotto 25 °f, si parte da elettrodomestici ben regolati e pulizia ordinaria. Nelle aree che stanno stabilmente sopra 25 °f, come Cagliari nei dati disponibili, si valuta l'addolcitore con un installatore qualificato e nel rispetto del D.M. 37/2008. Il dimensionamento non va copiato da un vicino: consumi e durezza contano più della provincia.
Verifica il tuo comune su tabella durezza acqua comuni e confronta le città nella mappa della durezza dell'acqua. Conserva il risultato del test e la data del prelievo: sono informazioni utili per discutere con il gestore o con chi deve intervenire sull'impianto.